Tutti gli articoli di Salvatore Occhiuto

NICOLA SCILLITANI (AMO COLORNO) “ORATORIO… ECCO COSA E’ REALMENTE SUCCESSO”

Di Nicola Scillitani Coordinatore cittadino del Gruppo civico “Amo Colorno”

La ricostruzione dei fatti.

Nel pomeriggio di ieri un gruppo di ragazzi si è comportato in maniera incivile ed ha infastidito molto le normali attività dell’oratorio. Verso le 16:30 il parroco li ha allontanati, chiudendo il cancello dell’oratorio per consentire a tutti gli altri di svolgere in serenità le attività del circolo. Un 18enne Colornese, non l’ha presa bene, ed ha scavalcato comunque la recinzione. Ne è nata (sembra) una breve colluttazione con il viceparroco che è rimasto ferito.

Insomma un episodio di maleducazione e inciviltà da parte di alcuni giovani. Episodi come questi non sono tollerabili. Posso capire l’adrenalina dei ragazzi, ma a tutto c’è un limite. AMO – COLORNO condanna l’episodio ed esprime tutta la sua solidarietà al parroco, nella speranza che chi ha commesso questo gesto venga punito ed allontanato per sempre dall’oratorio.

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ATTIVISTI M5S “L’ANIMA VERDE DI PIZZAROTTI? UN’ALTRA DELLE SUE FAKE NEWS!”

Di Cinzia Ferraroni e Alfredo Ruffino (Attivisti M5S)

E’ l’ultima tendenza del nostro Sindaco, perennemente in campagna elettorale, quella di vantare un anima Verde, tant’è che col suo personale partito ha fatto l’accordo coi Verdi, ragion per cui potrebbe sembrare che abbia davvero la virtù di un’anima ecologista! Peccato,perché invece che paladino dell’ambiente in questi anni di amministrazione della città ha dimostrato di essere un paladino dei propri interessi e di quelle lobby che lo sostengono. IREN, la multiutility che doveva essere il grande avversario in campagna elettorale oggi finanzia molte iniziative comunali.  Da buon mentitore quale ha dimostrato di essere, non solo non ha fermato l’inceneritore, tradendo i suoi elettori, ma oggi l’impianto potrà arrivare a bruciare anche 190mila tonnellate di rifiuti nel 2020! Alla faccia della sua anima Verde, Pizzarotti tiene i contributi e ringrazia. Peccato perché ha permesso ad Aipo di sradicare completamente un’area della sponda destra del torrente Parma che va dal ponte Dattaro al ponte Stendhal senza più riqualificarla, un’area che fino a poco tempo fa era classificata come ARE, Area di Riequilibrio Ecologico, dalla Regione Emilia-Romagna! Ci saremmo aspettati che questa amministrazione si servisse dei nuovi strumenti messi a disposizione dalla Regione stessa per riqualificare altre aree destinandole come ARE, ma finora se uno va sul sito della Regione su Parma non c’è nulla! Aspettiamo? Forse più in là? Sempre alla faccia della sua anima Verde ha tagliato alberi in città in ogni dove, voleva pure abbattere gli alberi di cachi!  Un pessimo biglietto da visita per chi sostiene la causa dell’ambiente! Ed è di pochi giorni fa la sua promessa di investire 5 milioni di euro per infrastrutture e viabilità a servizio dell’ampliamento dell’aeroporto, un aeroporto che è una fonte innegabile di inquinamento e si è rivelato da decenni un fallimento totale, un buco finanziario da decine e decine di milioni di euro e lui che fa? Mette 5 milioni dei nostri soldi! Se voleva veramente fare qualcosa per l’ambiente perché non investire questi 5 milioni in maniera ecologica e Verde? Come mai non ha fatto in questi sei anni investimenti per cambiare il parco automezzi pubblico con mezzi totalmente elettrici, nuovi, oppure riqualificare le piste ciclabili, o bloccare tutte le auto inquinanti nel centro storico ma mettere a disposizione dei cittadini bus e navette gratuite per raggiungere il centro? Oppure riqualificare il Parco Ducale o la Cittadella o altri parchi in città più piccoli che sono ormai al degrado più puro? Con 5 milioni sai quante cose per l’ambiente si possono fare per la nostra città? E invece no, siccome l’amico Bonaccini è in preda alla paura per le prossime elezioni Regionali, vista l’avanzata  di 5 Stelle e Lega, si organizza la passerella davanti all’UPI  per farlo venire a promettere nuovamente 12 milioni di euro di investimento ed un piano di ripresa dell’aeroporto, sostenuto da quello di Bologna per 18 mesi, giusto il tempo necessario per le prossime elezioni, e dopo? Se gli industriali di Parma decideranno per l’investimento sull’allungamento della pista chi garantirà il flusso aereo? Sono investimenti da almeno 40 milioni di euro, Bologna continuerà a mandare voli o saranno solo cargo quelli che arriveranno? Quali  e quanti saranno gli inquinanti che scaricheranno sull’aria di Parma già così avvelenata? Per questo l’anima Verde di Pizzarotti è una fake news. Pizzarotti avrebbe fatto un bel servizio all’ambiente se avesse chiesto a Bonaccini in questi anni di realizzare un potenziamento nei collegamenti ferroviari utili per sostenere un traffico importante di visitatori in vista del 2020, quei treni che sono notoriamente meno inquinanti degli aerei, ma su questo nessuno sforzo è stato fatto e oggi abbiamo da Parma solo un treno ad alta velocità. Niente a che vedere con l’anima Verde. Una fake news, appunto. 

SINDACO PIZZAROTTI CONTRO I ZOZZONI DEI MURALES

Dalla pagina facebook di Federico Pizzarotti Sindaco di Parma

ll decoro è triste per gli zozzoni come te. Tranquillo/a che appena ti troviamo con le telecamere di videosorveglianza facciamo sì che il decoro cominci a piacerti. E dal simbolo raffigurato chiederei alle forze dell’ordine di indagare in quegli ambienti, non possiamo continuare a pulire quello che questi zozzoni fanno in città.

A presto maleducati!

VIAROLO SENSO UNICO SUL SOVRAPASSO

La Provincia di Parma – Servizio Viabilità rende noto che è stato istituito il senso unico alternato sulla strada provinciale n. 10 “di Cremona” in corrispondenza del sovrappasso all’autostrada A1 e alla linea ferroviaria TAV prima dell’abitato di Viarolo. La misura si è resa necessaria per rendere possibile l’esecuzione di lavori di somma urgenza per la sistemazione dei giunti di dilatazione sul manufatto stradale, allo scopo di ripristinare le condizioni di sicurezza del transito. Il senso unico alternato sul ponte durerà da oggi, lunedì 21 gennaio 2019, fino al termine dei lavori, la cui durata è stimata in una settimana circa. Il traffico è regolamentato da movieri di giorno; di notte,  nel caso in cui non sia possibile ripristinare il doppio senso di marcia, il senso unico alternato sarà regolato da semaforo.

EMILIANO OCCHI (LEGA) “IREN CHIARIRE COME SI NOMINA IL CDA CON LISTE O SECONDO IL PATTO DI SINDACATO?”

Durante l’odierna seduta del Consiglio Comunale, Emiliano Occhi, Segretario Provinciale e Capogruppo della Lega, è intervenuto sulla nomina del Consiglio di Amministrazione di Iren

(testo integrale)

Occorre chiarire come viene nominato il Cda: con le liste o secondo il patto di sindacato? Perché STT non è compresa nel patto? Perché non tutte le azioni di PI sono conferite nel patto? Questa delibera è dovuta in quanto si dovevano adeguare gli statuti e i patti para sociali all’entrata dei soci spezzini ex ACAM. Tuttavia come di norma accade nelle operazioni straordinarie di revisione statutaria si coglie l’occasione per fare una riflessione sugli anni di gestione trascorsi. Questi territori a partire dal 2000 hanno fatto una scelta di governance e gestione dei SPL. Si è scelta la strada delle grandi aggregazioni, rincorrendo le sirene di chi prometteva più investimenti rispetto alle ex municipalizzate. Quello che non si è valutato però era il punto di partenza delle nostre municipalizzate AMPS, ma ancora di più Agac, che erano già un riferimento per il territorio e si erano rivelate aziende all’avanguardia. Negli anni si è visto tuttavia che le grandi aggregazioni, almeno in Emilia, non hanno portato quel salto di qualità netto e marcato che si auspicava. Nel settore che conosco meglio quello del SII non ci sono stati più investimenti rispetto alle società in house che operano in Provincia di Parma. Al contrario non si valorizzate al meglio le eccellenze che si erano create, oltre avere perso il contatto diretto tra amministratori e gestore che permetteva una più rapida risoluzione delle problematiche territoriali. Pertanto riteniamo che non si sono visti i miglioramenti previsti. Forse, come detto precedentemente, anche per il livello elevato delle nostre municipalizzate. Fortunatamente sono stati evitati in extremis alcuni passi falsi come la chiusura del laboratorio di analisi di Reggio Emilia (vero fiore all’occhiello della ex Agac) che era prevista nei piani industriali di Iren. Reggio è riuscita a fare squadra, evitando il peggio. Infatti il radicamento sul territorio non significa solamente fare investimenti, ma anche non smobilitare competenze e strutture indispensabili per garantire il livello di servizio avuto in questi anni. Ma ormai la scelta è stata fatta. I tentativi che sono stati messi in campo negli ultimi dieci anni per invertire la rotta sono naufragati nell’indifferenza di molti amministratori. Mi riferisco ai tentativi di ripubblicizzazione o ritorno alla gestione in house. Per questo riteniamo che i comuni debbano mettere in atto tutte le azioni per continuare a contare e a far sentire la propria voce. E non basta una norma statutaria del voto maggiorato perchè sono necessarie strutture coordinate tra uffici tecnici, società proprietaria delle reti (Parma infrastrutture) e membri designati in Iren nell’ottica di migliorare le esigenze infrastrutturali e gestionali del territorio. Una soluzione adeguata ad evitare che la multiutility perda contatto con il territorio e affinchè il comune sia presente con forza nei consessi, nelle riunioni patto, nelle riunioni delle autorità di regolazione.  Inoltre il territorio parmense ha sempre l’onere del PAIP termovalorizzatore, che essendo il più recente, difficilmente sarà dismesso (anche in un’ottica di raccolta differenziata oltre il 90%). Queste necessità di ristoro ambientale e infrastrutturale devono essere considerate nelle pianificazioni ad ampio respiro di Iren. Lo stesso Comune deve avere la forza di rivendicare le proprie esigenze. Auspico infine che  non ci sia vendita di quote allo scopo di ottimizzare al massimo i dividendi che compensano gli effetti negativi.

CATERINA GALLI “LOGO LICEO ROMAGNOSI UNA VICENDA TRA L’INCREDIBILE E IL RIDICOLO! ALTRI SONO I PROBLEMI A SCUOLA”

“Una vicenda tra l’incredibile e il ridicolo, altro non si riesce a dire!”. Questo il commento di Caterina Galli (Forza Civica) sulla querelle scoppiata all’interno del Liceo Classico “Gian Domenico Romagnosi” dove viene contestata da alcuni docenti la scelta del logo per il merchandising. L’aquila che compare sarebbe riconducibile al periodo fascista della Repubblica Sociale Italiana o addirittura allo stemma del Terzo Reich. “Ancora una volta la scuola si conferma ultimo baluardo delle frange intellettuali vetero-comuniste e filo-68 che cercano di sfruttare ogni vicenda per ribadire la propria presunta superiorità morale”. L’esponente di centro-destra esprime la sua indignazione per la volgare criminalizzazione degli studenti che hanno disegnato il marchio e invita il corpo docente ad occuparsi dei veri problemi, come la tossicodipendenza e il bullismo”.