REGGIO EMILIA GIANLUCA VINCI (LEGA) “FESTA DEL TRICOLORE DECLASSATA A COMIZIO ELETTORALE DEL PD E DEL VETERO COMUNISMO DI MATRICE ANTIFASCISTA”

Comunicato-stampa dell’On. Gianluca Vinci (Lega) Segretario Nazionale Emilia, Vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali-Sicurezza della Camera dei Deputati, Capogruppo nel Consiglio Comunale di Reggio Emilia

Quest’anno leggendo il programma della festa del Primo Tricolore che si terrà, come tutti gli anni, a Reggio Emilia nella giornata del 7 gennaio, si rimane colpiti dalla politicizzazione che di questa festa il PD vuol fare per le prossime elezioni comunali e regionali. Una festa per la città di Reggio e per tutto il Paese che già da anni viene strumentalizzata dalla Sinistra che da tempo la fa passare per una festa partigiana con canzoni e video risalenti alla seconda guerra, che nulla hanno a che fare con la nascita del Tricolore Cispadano, ma quest’anno il PD reggiano ha fatto di peggio, anziché mantenere la festa ad un livello di almeno appartenere imparzialità istituzionale si è deciso di non invitare nessun esponente del Governo e vi sarà la partecipazione del solo Presidente del Senato, la senatrice Casellati, non appartenente alla maggioranza. L’amministrazione comunale, palesemente spaventa dai dati circa la propria scarsissima possibilità di rielezione, quantomeno al primo turno, ha deciso di trasformare la festa della città in un comizio per i soli esponenti del PD, il sindaco Vecchi, il presidente della provincia e il presidente della regione Bonaccini, senza alcun intervento non allineato, neppure di carattere culturale. Tutto questo mentre il “Comitato Primo Tricolore” è costretto a lasciare la propria storica sede situata in un edificio comunale, presso la Galleria Santa Maria, non avendone una nuova. Una festa svuotata totalmente del proprio contenuto e trasformata in un siparietto di persone che racconteranno la loro bravura e la cattiveria di chi, legittimamente eletto, governa oggi il Paese, una ennesima occasione persa per la città per colpa del PD.
Dopo 10 anni di mia partecipazione a questa festa, a volte anche facendo presidi di protesta, ma sempre nel rispetto delle istituzioni, quest’anno non parteciperò ad un evento elettorale di un partito minoranza nel Paese che ha l’arroganza di parlare da solo a nome di tutti. Dall’anno prossimo il 7 gennaio con una nuova amministrazione tornerà ad essere una grande festa per tutta la città.

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