PARMA CALCIO ALLENATORE D’AVERSA “SIAMO MOTIVATI DAREMO IL 200%”

Dal sito del Parma Calcio

Concluso l’allenamento di rifinitura, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Tecnico di Collecchio, per parlare della sfida Parma-Juventus in programma domani sera alle 20.30 e valida per la terza giornata del campionato di Serie A Tim 2018/19. “A questa sfida la squadra arriva motivata: una partita del genere è un’opportunità per tutti, pensando al percorso che abbiamo fatto dobbiamo viverla come un evento e andremo in campo cercando di portare a casa un risultato al di là della forza dell’avversario, che tutti conosciamo. Allegri credo sia uno dei migliori nel suo ruolo al mondo, ho avuto la fortuna di conoscerlo avendo avuto in passato da parte sua la disponibilità per assistere ad alcuni allenamenti a Vinovo: questo dimostra quanto sia grande come persona oltre che come allenatore, poiché non ha nulla da nascondere. In questi anni non era semplice per lui dare seguito al lavoro fatto dall’allenatore precedente. Ha dimostrato di fare bene anche a livello europeo, è un allenatore in grado di trasmettere serenità; anche lo scorso anno dopo lo scontro diretto perso con il Napoli, se hanno vinto lo scudetto è stato anche grazie alla serenità trasmessa ai giocatori e all’ambiente”. “In questo momento Cristiano Ronaldo fa parlare molto di sé, certo è uno dei migliori al mondo in questo momento, ma analizzando tutto il potenziale della Juventus hanno campioni ovunque, tra i titolari e in panchina, tra Pjanjc, Emre Can, Khedira, Bernardeschi, Mandzukic. La Juve ha nel palleggio e nella filosofia dell’allenatore le armi migliori, la nostra bravura deve essere quella di rimanere stretti e compatti in ogni zona del campo: il continuo possesso palla e il fraseggio possono portarti ad aprire quegli spazi tra linee nei quali loro sono bravi a lavorare, Dybala ma anche Douglas Costa o Bernardeschi sono giocatori ai quali se permettiamo questo tipo di lavoro tra le linee possono farci male, quindi dobbiamo dare il 200 per cento e correre più del normale. Chiaro che si tratta di una gara difficile, ma nelle vita nulla è impossibile: deve essere la nostra partita perfetta sperando in una loro giornata storta. Loro con il Chievo hanno pensato per un attimo di avere in mano la gara e si sono ritrovati sotto, ma accelerando possono farti male, dobbiamo essere bravi a limitare gli spazi. La Juve ha alternato il 4-3-3 e il 4-2-3-1: in quest’ultimo hanno i tre in avanti che lavorano fra le linee e gli esterni che si accentrano in favore dei terzini”. “A livello fisico bisogna valutare Grassi, ha finito l’ultima gara con un crampo al polpaccio e ha preso una botta. Sprocati verrà convocato ma si è allenato solo oggi. La condizione di qualcuno è migliorata dopo una settimana di lavoro, ma per far sì che ci sia una condizione fisica compatta di squadra ci vuole tempo, quando si cambiano molti giocatori serve tempo per l’amalgama. Cambi tattici? In questo momento non è il sistema di gioco il problema, non credo se ne debba parlare dopo una sconfitta. Conta di più l’interpretazione. Il clima di entusiasmo? La spinta del pubblico è importante, di fronte avremo una squadra forte, ma per orgoglio si vuole dimostrare di non essere inferiori, lo stadio può darci una grande mano. Sappiamo che troveremo difficoltà, dobbiamo essere bravi a restare pazienti e non dare all’avversario ulteriori vantaggi”. “Quando si affrontano certe squadre, conta molto l’orgoglio di misurarsi contro una realtà più grande.Anche quando ero io un giocatore spesso e volentieri la salvezza è passata da vittorie importanti e impensabili, sappiamo che in questo momento hanno più loro da perdere. Ora mi interessa più l’aspetto mentale della squadra, dobbiamo rammaricarci per i risultati passati, ma il calcio è questo, la Serie A non ti permette alcun errore, a volte sono i piccoli episodi a fare la differenza, ci vuole sicuramente equilibrio perché a volte sono i risultati ad influenzare i giudizi”.

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ELISA LEONE “CARA RAGAZZA DI 21 ANNI… LA COLPA NON E’ TUA!”

Di Elisa Leone

E’ vero, cara ragazza di 21 anni, la colpa non è tua. La colpa è di chi, prima di giudicarti a posteriori dicendo che “te la sei cercata”, ti ha fatto credere che fosse un onore per te, ragazzina, uscire, farti offrire da bere ed essere invitata a casa da uno “importante”, anche se avrebbe potuto tranquillamente essere tuo padre. La colpa è di tutti coloro che fino a ieri, quando il nome non è uscito sui giornali,hanno fatto credere ad uno qualunque di essere importante e di avere potere in città, sulla città e sulla tua vita. Di tutti coloro che hanno nutrito il suo ego, osannandolo e invidiandolo perchè ha fatto i soldi, perchè è sempre in forma, perchè lavora e si diverte, perchè, a 46 anni, riesce ancora ad andare in giro come un “giovinotto”con le ragazzine… ma si sa, certi stili di vita hanno un prezzo, anche fisico, e, arrivati ad una certa, da solo, non ce la fai più.
La colpa è dei salotti bene che si riuniscono nei locali super alla moda, solo per dar sfoggio di sé, agghindati come se fossero su un red Carpet la notte degli Oscar…ed invece sono le 18:00 di un mercoledì pomeriggio qualunque,sulla Via Emilia. Quei salotti dallo smaccato sapore ammuffito di Repubblica di Weimar dove antiche cariatidi, hanno disperato bisogno di circondarsi di giovani ninfe,abbagliandole con luce falsata, per ballare e cantare fino alle 6:00 del mattino aggrappandosii alla vana speranza di appartenere per osmosi ad una giovinezza finita da un pezzo gli uni, di venire introdotti negli ambienti giusti, gli altri. La colpa è di chi ha messo in giro la voce che i furbi facciano i soldi solo stando seduti a salutare nelle discoteche,dando sfoggio dell’arte di non voler fare un cacchio.
La colpa è della droga, di chi la compra però, perchè chi la spaccia, oggi ha due possibilità: o finire a spazzare le strade senza uno stipendio dignitoso per una cooperativa che chiama questa moderna forma di schiavitù “integrazione”, oppure prendere una bici, “entrare nel giro” e fare qualche soldo decente girando per la città a rifornire ragazzini viziati di 50 anni mal cresciuti che hanno bisogno dell’emozione forte per poter dimenticare di non aver costruito niente di concreto nella propria vita. La colpa è di quei genitori che, per paura di toglierci qualcosa ci hanno dato tutto, dimenticandosi che se non si combatte mai per nulla, difficilmente si diventa adulti.  Quei genitori che si sono sostituiti ai figli per evitare loro grane, per ritardare il loro in gresso nel mondo adulto,per paura che non fossero abbastanza pronti, senza rendersi conto che così venivano su orde di supergiovani insicuri, perchè circondati da troppe sicurezze, impreparati alla vita e incapaci di scegliere davvero.
E ci troviamo a 21 anni a non avere paura di andare con uno di 46, perchè non li dimostra, perchè “oh, ma è figo e pieno di soldi”, “perchè è simpatico come un ragazzino ma sa anche giocare a fare il maturo”, perchè, come canta Guccini, ” a vent’anni si è stupidi davvero…” il problema è quando la stupidera si protrae oltre una certa soglia anagrafica. La colpa è di tutti noi, in un modo o nell’altro… di noi che giudichiamo senza sapere, di noi che ci indignamo e non abbiamo mai fatto un cacchio, di me che scrivo questo sproloquio infarcito di luoghi comuni, fregandomene se lo leggerete o meno,tanto poi tornerò di là a passare l’aspirapolvere e domani sarà tutto dimenticato… punto. A 21 anni hai il dovere di sbagliare, a 46 il dovere di essere punito e di vergognarti.

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020 UN MILIONE E MEZZO DI EURO DALLA REGIONE

La Regione Emilia Romagna ha deliberato un assestamento di Bilancio che distribuirà capillarmente nelle città emiliano-romagnole un capitale di 55 milione di euro. Per Parma un accordo particolare:  un milione e mezzo di euro alla Capitale Italiana della Cultura 2020. Un assestamento del Bilancio della Regione Emilia Romagna, porterà nelle casse del Comune di Parma, con un accordo specifico, un ulteriore milione e mezzo di euro  per “Parma capitale italiana della cultura 2020”. Nuove risorse per welfare e sviluppo dei territori, frutto di risparmi e maggiori entrate derivanti dal recupero dell’evasione fiscale – circa 18 milioni – andranno a sostenere interventi in tutta l’Emilia Romagna per complessivi 55 milioni di euro. La Giunta di Bologna ha suddiviso gli investimenti, tra l’altro, per sanità, (12,6 milioni di euro), impiantistica sportiva (10 milioni), fondo delle Province (7,8 milioni), banda ultra-larga e agenda digitale (5,2 milioni), ripristino delle strade provinciali (3 milioni), fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche (1,4 milioni), fondi per imprevisti calamità naturali (3 milioni), acquisto di auto ibride (1 milione) e riduzione dei costi degli abbonamenti dei bus (500mila euro). Parma sarà investita in particolar modo da questa distribuzione di risorse, grazie alla vittoria di Capitale Cultura 2020. “Ringraziamo la Regione Emilia Romagna dell’attenzione che ha riservato a Parma” commenta il Sindaco Federico Pizzarotti “La destinazione di importanti risorse verso la nostra città vede premiata ancora una volta un’attività strategica che coglie identità ed eccellenze in cammino verso il traguardo del 2020, ma più ancora verso l’integrazione delle città emiliane e verso il loro posizionamento a livello turistico, attrattivo, culturale e di valorizzazione del patrimonio storico artistico sia in ambito nazionale che internazionale”. “La Regione Emilia Romagna è stata sempre vicina alle tre città emiliane candidate, durante il percorso di avvicinamento alla proclamazione” commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra. “La Regione ha fatto sua la vittoria di Parma sentendola un motivo di orgoglio per l’intera regione, e non soltanto per l’area vasta – Parma, Piacenza, Reggio Emilia – che dovrà capitalizzare il risultato. Lo sforzo economico che compiono ora è, credo, indicativo di un’enorme fiducia nei confronti della nostra città, ma anche il segno, come il 2020 sia ritenuto un anno strategico per la crescita culturale dell’intero territorio”.

XXI EDIZIONE CARIPARMA RUNNING

Al via sabato 8 e domenica 9 settembre la 21esima edizione della Crédit Agricole Cariparma Running 2018, evento organizzato dal CUS Parma con il sostegno del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia e patrocinato dal Comune di Parma. Un traguardo importante raggiunto grazie alla collaborazione tra le diverse realtà del territorio che hanno portato una manifestazione nata per gli sportivi locali a diventare appuntamento podistico di rilevanza nazionale. Come ogni anno, tra i percorsi che prenderanno il via domenica 9 ci saranno anche quelli non competitivi da 5 e 10 km: Corri per la Vita e Corri per la Vita Special. Due appuntamenti che, rimarcando l’importanza sociale dello sport, promotore di messaggi positivi e di iniziative di solidarietà, hanno registrato negli ultimi anni un successo sempre crescente di partecipanti. Come di consueto il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia si assocerà alla generosità dei partecipanti aumentando ulteriormente il loro contributo e la cifra complessiva sarà devoluta all’AVIS Comunale di Parma e alla Polisportiva Gioco Parma, due realtà che si distinguono per la rilevanza del loro operato sul territorio. Il numero sempre crescente di coloro che anno dopo anno hanno partecipato alla corse non competitive ha aiutato il Gruppo bancario a moltiplicare il proprio impegno a sostegno di associazioni e progetti che operano per migliorare la vita della comunità. Progetto Itaca, Caritas Children Onlus, Famiglia Più, Noi per Loro, Help for Children, Comitato Claudio Bonazzi Pro Hospice, Special Olympics, Aisla, Munus sono solo alcune delle tante associazioni, al fianco dell’infanzia, delle famiglie o attive nella prevenzione e nella cura delle malattie, sostenute in questi venti anni di maratona. A queste si aggiungono ora l’AVIS Comunale e la Polisportiva Gioco Parma, per un risultato importante che è stato reso possibile anche grazie al CUS, da sempre partner in questo percorso di sport e solidarietà.

GRUPPO CIVICO “AMO COLORNO” SULLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO TONINELLI “TRENORD DEVE OFFRIRE UN SERVIZIO GRATUITO TRA COLORNO E CASALMAGGIORE”

Comunicato-stampa del Gruppo civico “Amo Colorno”

Abbiamo letto con piacere il post del ministro delle infrastrutture e trasporti, Toninelli; in merito agli interventi che si intendono eseguire su Trenord. Si legge nel post: “Trenord sta cambiando binario” e si parla di eventuale sostituzione di treni obsoleti dall’età media di 19 anni. Come confermato anche dal ministro, Trenord nell’anno 2017 ha trasportato circa 203 milioni di passeggeri. Un servizio, quello offerto da Trenord, di fondamentale importanza strategica per il paese. Un servizio essenziale che non ha più smesso di deludere e sorprendere pendolari e viaggiatori, per la scarsa carenza di qualità. Ormai tutti siamo consapevoli dei continui ritardi o delle frequenti cancellazioni dei treni di Trenord. Tutti conosciamo lo stato indecoroso delle nostre stazioni. Stazioni abbandonate e incustodite, buie a volte e persino pericolose. Stazioni senza bagni e accessi per i disabili. Insomma se parliamo di qualità del servizio offerto in cambio di un biglietto nemmeno troppo economico, ognuno di noi può facilmente capire a cosa ci stiamo riferendo. Nel diritto civile per tutelare un consumatore, esiste il cosìdetto diritto di recesso da far valere nel caso in cui il servizio non rispetti gli standard contrattuali. Cosa ben più difficile è per un cittadino che si trova a dover viaggiare, pagando un servizio insoddisfacente magari anche con la necessità che lo costringe a doverne per forza usufruire. Siamo felici che si inizi a pensare al problema co serietà, e per questo in qualità di cittadini fruitori del servizio ferroviario gestito da Trenord, chiediamo che vengano presi in considerazione due punti:

-oltre alla sostituzione di treni obsoleti, all’elettrificazione della linea, e all’eventuale aumento di personale; che vengano messe in decoro e sicurezza le fermate – stazioni che ne hanno bisogno. In particolare facciamo riferimento a quella di Mezzano – Rondani, di Colorno e di Mezzani

-che nell’attesa di rendere il servizio offerto da Trenord, della giusta qualità, vengano ridotti tutti i biglietti del 50%, oltre che rendendo totalmente gratuita la tratta Colorno – Casalmaggiore a causa del problema del ponte sul PO’ chiuso ormai da troppo tempo.

Il secondo punto potrà non piacere, ma in base alla qualità attuale del servizio offerto da Trenord, non vediamo alternative. Intanto facciamo pagare meno un servizio scarso, e quando il servizio sarà d’eccellenza, saremo anche disposti a pagare appena di più del costo attuale del biglietto. Chiediamo quindi al ministro Toninelli che ha preso a cuore il problema, di muoversi in questa direzione.

ELISA GUARESCHI (FRATELLI D’ITALIA) “SOSTEGNO ALLE VITTIME DELLA VIOLENZA E PENE ESEMPLARI PER I COLPEVOLI”

Comunicato-stampa di Elisa Guareschi Referente per Parma Dipartimento Tutela Vittime Fratelli d’Italia

Tutti i reati vanno condannati e puniti, con certezza e determinazione, senza sconti, senza se e senza ma. Ce ne sono poi alcuni particolarmente odiosi e ripugnanti, tra questi la violenza sessuale ci fa inorridire, ci fa indignare. Eppure non riusciamo ad arginarla. Una giovane donna ha subito una aggressione sessuale, cosa già grave di per sé. Le notizie parlano di un imprenditore del parmense che, dapprima, l’ aveva contattata sui social network e di un pusher nigeriano, irregolare sul nostro territorio. Una serata di divertimento, così doveva essere. E invece i piani erano ben diversi, e come sappiamo la serata si è trasformata in un incubo per questa giovane a cui va tutta la nostra solidarietà. Due osservazioni più che mai necessarie: non si parla mai abbastanza di rischi connessi all’uso dei social media, e poi che la violenza si manifesta in forme differenti ed è capace ogni volta di mostrare un volto più complesso. Oggi la tolleranza deve essere zero non solo nei confronti delle aggressioni sessuali, ma anche dell’uso e spaccio di sostanze, spesso protagoniste di azioni violente e crudeli, anche per mano di chi, sul nostro territorio non aveva nemmeno il diritto di stare. Chiediamo a gran voce pene esemplari e sostegno per le vittime di violenza.