BARILLA CENTER ACQUISTATO DA FONDO LUSSEMBURGHESE

Il Fondo immobiliare Pyramid ha perfezionato l’acquisizione della galleria commerciale facente parte del complesso multifunzionale Barilla Center, comprensiva di 18 unita’ retail, un cinema multisala e un parcheggio coperto. L’acquisizione è stata finanziata con il supporto di CA Cariparma. Localizzato in via Emilia Est a Parma, il Barilla Center e’ stato inaugurato nel 2003 su progetto dell’Architetto Renzo Piano nell’ambito di un masterplan che ha visto la riqualificazione dell’ex area industriale Barilla. Il nuovo Fondo di Investimento Alternativo (FIA) immobiliare di tipo chiuso Pyramid è stato costituito da Kryalos sgr ed è partecipato al 100% da entità riconducibili a Quilvest Real Estate (con sede legale in Lussemburgo). Il fondo sarà focalizzato sul settore retail.

Annunci

SINDACO PIZZAROTTI “HO SEMPRE AGITO NELL’INTERESSE DELLA CITTA”

Dalla pagina facebook di Federico Pizzarotti Sindaco di Parma

La Corte dei Conti rigetta tutte le accuse della Procura verso di me: la nomina del direttore generale Marco Giorgi non ha causato danno erariale al Comune, né vi è stato dolo o colpa grave. Anzi, nella sentenza scrive che il mio operato è stato “diligente” ed “estremamente prudente”. Ho sempre agito con correttezza e serietà, ho sempre anteposto gli interessi del Comune e di Parma a tutto il resto. Nonostante il fango che spesso mi viene lanciato, con esposti o accuse infondate, mi sento sereno e tranquillo: dal mio punto di vista l’onestà è una pre-condizione del fare politica. Non sono mai venuto meno a questo. Ero convinto della correttezza del mio operato, aspettavo solo una sentenza che la confermasse. Per il resto, andiamo avanti con il nostro lavoro e il nostro impegno per Parma, è la cosa più importante.

SABATO 31 MARZO UGL CONFERENZA SULLA FAMIGLIA ORE 16 HOTEL PARMA CONGRESSI

Sabato 31 marzo, a Parma alle ore 16.00, presso l’Hotel Parma&Congressi, si terrà una conferenza- dibattito sulla famiglia. Ospite d’eccezione sarà Ornella Petillo, Segretaria confederale Ugl, e vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, dell’avvocato Gaetana Russo e della psicoterapeuta Roberta Mutti. L’incontro sarà moderato da Matteo Impagnatiello, consigliere nazionale Ugl enti locali, nonché organizzatore dell’evento e sarà l’occasione per porre l’accento sul ruolo fondamentale della famiglia, vero potenziale del Paese che, se valorizzata, rafforzerebbe la coesione sociale e darebbe una spinta decisiva allo sviluppo. Nonostante il dettato costituzionale dedichi all’istituto della famiglia ben tre articoli, ben poco è stato fatto. Perciò l’Ugl non può che guardare con favore alle forze politiche nazionali che, nei loro programmi, hanno inserito piani di sostegno alla famiglia e, quindi, alla natalità (si assiste da tempo ad un drammatico calo delle nascite): sono auspicabili misure efficaci come gli asili nido gratuiti ed aperti fino all’orario di chiusura di negozi ed uffici, senza trascurare l’apertura nel periodo estivo; incentivi alle aziende per gli asili nido aziendali; ancora, ulteriori incentivi alle aziende che assumono neomamme e donne in età fertile; eliminazione dell’Iva e deducibilità del costo sui prodotti della prima infanzia; tutela delle madri lavoratrici; congedo parentale coperto fino all’80%. L’Ugl chiede di investire complessivamente sulle famiglie, superando così una lunga fase che, appesantita dalla crisi, appare decisamente sfavorevole alla genitorialità. E’ l’unica soluzione per ridare fiducia ad un Paese, che sembra rassegnato e privo di speranza nel proprio futuro: per questo, occorre favorire il valore sociale di una genitorialità condivisa, sostenendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per padri e madri. Durante l’incontro, non sarà certamente trascurata la disabilità: il 60% della spesa italiana sulla disabilità è a carico delle famiglie; esse sono stanche di lottare, poiché devono combattere ogni volta per ottenere qualcosa e, vista la frequenza con cui hanno bisogno, si tratta di una battaglia quotidiana e permanente. Si può quindi parlare di una doppia disabilità: la prima, inerente alla condizione personale; l’altra è quella indotta, provocata dai mille “ostacoli” che amplificano le difficoltà di vivere una vita degna di essere vissuta. L’evento è aperto alla cittadinanza, con l’auspicio di un contraddittorio che possa “incrementare” l’ elenco di misure a favore della famiglia, da inserire nell’agenda della prossima squadra governativa.

LAURA CAVANDOLI (LEGA) “I CENTRI ESTIVI SONO PER I DISABILI E NON PER I MIGRANTI. BASTA CON IL MULTICULTURALISMO IDEOLOGICO!”

Comunicato-stampa dell’On. Laura Cavandoli consigliere comunale Lega

Non vuoi i richiedenti asilo tra i tirocinanti del Centro estivo di tuo figlio disabile? Puoi sempre tenerlo a casa. Firmato Comune di Parma. Questo, in sostanza, il senso della lettera che si sono visti recapitare le famiglie di ragazzi disabili ultraquattordicenni dal Comune di Parma e che ha suscitato preoccupazione in alcuni genitori ed è diventata oggetto di una interrogazione che ha come prima firmataria Laura Cavandoli, consigliere comunale e deputato della Lega. Nel messaggio di posta elettronica del Comune si spiega il senso dell’iniziativa, forse sperimentale, anche se non viene dichiarato: inserire nel servizio, oltre ai giovani tirocinanti delle scuole superiori parmigiane, anche alcuni richiedenti asilo. Ai genitori viene chiesto di esprimere una preferenza, ma solo sul periodo di apertura del Centro, non sull’iniziativa in sé. Cavandoli chiede lumi al sindaco Pizzarotti soprattutto su alcune questioni: “Innanzitutto, nella lettera per spiegare ai genitori chi sono i ‘richiedenti asilo’, viene data una definizione errata e fuorviante: Vengono descritti come ‘giovani uomini e donne in protezione umanitaria che affinano il loro percorso di integrazione in terra straniera attraverso il coinvolgimento in attività strutturate come il nostro Centro estivo’. Quasi un progetto Erasmus –  ironizza Cavandoli che aggiunge – la realtà è ben diversa: si tratta di soggetti che hanno presentato domanda di protezione internazionale e sono in attesa di risposta, che nella stragrande maggioranza dei casi è negativa ”. “Questo – prosegue – è prendere in giro i cittadini”. “Mi chiedo – aggiunge Cavandoli – che preparazione, anche linguistica, possono avere queste persone per accudire soggetti deboli e bisognosi di attenzioni specifiche come i ragazzi disabili? E perché ai genitori non viene data la possibilità di decidere se questo progetto deve riguardare i propri figli disabili, oppure no?” “Temo – conclude l’avvocato leghista – che la nostra Amministrazione nell’inseguire ideologie multiculturaliste, finisca come sempre per dimenticarsi di chi deve tutelare: il centro estivo è per i disabili e non per i migranti!”

MARIA GABRIELLA SAPONARA (LEGA) “SOSTENERE I CARGIVER”

Dalla pagina facebook della Sen. Maria Gabriella Saponara (Lega)

Con la mia firma ho appoggiato il disegno di legge depositato nella prima seduta della XVIII Legislatura dal Senatore Stefano Candiani, Vicepresidente vicario del Gruppo Lega, relativo al riconoscimento dei diritti dei “caregiver”, ovvero di chi si prende cura dei propri familiari con gravi difficoltà. Il disegno di legge, presentato nella precedente legislatura dalla Senatrice Laura Bignami, è stato ripresentato con prima firma nei giorni scorsi del Senatore Candiani. Nel mio breve intervento, durante la conferenza in sala Nassiriya, ho sottolineato quanto “la figura del cargiver familiare sia importante per permettere al malato di restare nel proprio ambiente familiare, ma quanto d’altra parte questo ruolo sia faticoso e spesso sottovalutato e dato per scontato. Un ruolo che ricade principalmente sulle donne, le quali per accudire il proprio malato finiscono spesso per annientare la propria persona, i propri diritti senza peraltro alcun riconoscimento economico e pensionistico. Per questo ho ritenuto di appoggiare il disegno di legge per la piena integrazione della figura del cargiver familiare nell’Ordinamento giuridico della repubblica Italiana”.

PASSEGGIATA PER LA SICUREZZA ORE 21 VIALE VITTORIA

Con l’iniziativa civica “Difendi il tuo quartiere” – passeggiata per la sicurezza, giovedì 29 marzo alle 21.00 con ritrovo davanti al Bingo di viale Vittoria, ribadiamo che non vogliamo lasciare la nostra città nelle mani di spacciatori e aggressori e che non è possibile permettere che le persone non escano più di casa per paura. Tutti sono invitati a partecipare! Associazione culturale Forza Civica info@forzacivica.it

PRIAMO BOCCHI (FRATELLI D’ITALIA) “REDDITO COMUNALE GARANTITO ALTRO FAVORE AGLI STRANIERI”

Comunicato-stampa di Priamo Bocchi Coordinatore di Fratelli d’Italia per la città di Parma

L’introduzione del Reddito Garantito Comunale, enfaticamente annunciato oggi dall’assessore Rossi e dal suo staff, non ci pare altro che una allocazione diversa di contributi (“a sportello” e “a progetto”) che già il comune destina alle famiglie bisognose attraverso i servizi sociali. Prova ne è il fatto che nel Bilancio 2018 non sia prevista alcuna copertura corrispondente a questa voce. Entrando poi nel merito, intendiamo esprimere la nostra forte contrarietà verso un provvedimento che, eliminando il requisito minimo di residenza nel comune da almeno due anni (così come invece previsto dalla Regione Emilia Romagna per la concessione del RES), finirà ancora una volta per privilegiare i cittadini di nazionalità straniera. Ci sarà poi il rischio che tale meccanismo, che non premia in alcun modo l’anzianità di residenza nell’assegnazione del contributo, stimoli un fenomeno di migrazione da città limitrofe e alimenti ulteriormente quel ripopolamento africano della città che sta già comportando tanti problemi e conflittualità. L’amministrazione comunale dovrebbe invece operare scelte diverse e fissare con maggiore chiarezza i criteri di destinazione della propria (ma con risorse della collettività) spesa sociale: per noi di Fratelli d’Italia, l’erogazione dei contributi dei servizi sociali dovrebbe favorire soprattutto le famiglie numerose, le giovani coppie, i disabili, tutti quegli italiani in grave difficoltà che oggi si vedono sempre più scavalcati da quella marea di migranti economici africani, che campano di sussidi, con scarse possibilità di reale integrazione e verso i quali sembrano concentrarsi sempre di più le energie e le risorse di enti, associazioni, istituzioni pubbliche, private e di volontariato.