CAPODANNO CON FEDEZ ORE 22,30 PIAZZA GARIBALDI. L’APPELLO DEL SINDACO PIZZAROTTI

Dopo gli incidenti avvenuti in piazza San Carlo a Torino durante l’ultima finale di Champions League, e le numerose allerte terrorismo nelle città d’Europa, la notte di Capodanno è diventato uno degli eventi in cui la sicurezza ha  assunto una posizione dominante. Sono molte infatti le piazze italiane che hanno scelto di festeggiare la notte di San Silvestro restringendo il numero degli ingressi – come ad esempio Milano, Roma e Firenze – e rafforzando la sicurezza con controlli metal detector, vietando l’uso di contenitori di vetro e alluminio. Vista la maggiore richiesta di sicurezza che il particolare momento storico richiede, il sindaco Pizzarotti ha voluto lanciare un nuovo appello alla città e a chi la notte di San Silvestro festeggerà in piazza Garibaldi o nelle zone limitrofe: “Divertiamoci, festeggiamo, coloriamo la piazza ma facciamolo nel rispetto degli altri e della civiltà- fa sapere -, nel rispetto delle regole ed evitando di utilizzare i botti o portando in piazza lattine e bottiglie di vetro. Potranno essere utilizzati contenitori di plastica, questo per evitare il rischio di lasciare in giro cocci di vetro, che metterebbero a serio rischio l’incolumità delle persone come avvenuto in piazza San Carlo a Torino. È importante. Il discorso vale anche per i botti: non utilizziamoli perché si rischia solo di provocare allarmismo, rispettiamo le persone che ne hanno paura e gli animali domestici, possiamo divertirci benissimo anche senza. Tanti miei colleghi sindaci, soprattutto delle città più importanti d’Italia, hanno scelto di fare proprio come Parma: restringimento del numero degli accessi e nuovi accorgimenti, tutti volti a garantire più sicurezza e maggiore tutela delle persone, in un momento storico che richiede massima attenzione da parte di tutti. La notte di Capodanno resta per noi un grande momento di festa, ma che sia una festa sana e vissuta con il gusto spirito. Mi appello quindi al buon senso delle persone: divertiamoci insieme salutando l’arrivo del nuovo anno, ma facciamolo non scordando a casa il senso civico”.

Annunci

CAPODANNO COME OGNI GIORNO DELL’ANNO CON PIZZAROTTI L’INCOMPRESO CHE NON DECIDE… MAI

Fare la differenza nella differenza… in peggio. Questo è lo slogan di Federico Pizzarotti Sindaco di Parma dal maggio 2012, rieletto nel giugno scorso. Nella cosiddetta “città in cammino” che non cammina, non vola (fallimento aeroporto), è buia (tangenziali e quartieri sulla falsariga della Corea del Nord dove l’illuminazione è razionata), ma spaccia (pusher padroni di parchi pubblici e intere zone cittadine) ogni giorno è come Capodanno. Pizzarotti nel dubbio non decide. “Governare significa scegliere cioè decidere scontentando inevitabilmente qualcuno”. Questa frase di Pierre Mendes France, premier radicalsocialista della Quarta Repubblica francese, riassume la responsabilità di governo che deriva dai numeri, ma non si adempie solamente con i numeri. Emergenza sicurezza, degrado, infrastrutture tanti i capitoli dell’immobilismo e dell’incapacità di un’amministrazione comunale autoreferenziale che si compiace di se stessa. Effetto del trasformismo civico che tuttavia è di facciata perchè ad esempio sul divieto dei botti di Capodanno si è concluso con un nulla di fatto. Pizzarotti spiega che un’ordinanza non serve a nulla se manca la sensibilità. Una sensibilità istituzionale che altri colleghi Luca Vecchi di Reggio Emilia e Gian Carlo Muzzarelli di Modena hanno dimostrato. Ah Fede in arte Fedez non può più ricandidarsi, pertanto Parma è una percezione, invece è un modo di vivere come sosteneva il predecessore Pietro Vignali che tra decenni sarà rivalutato.

LAURA CAVANDOLI (LEGA NORD) “RIFIUTI TARGATI PD-PIZZAROTTI COME REGALO DI CAPODANNO”

Dalla pagina facebook di Laura Cavandoli Capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Comunale di Parma

A Parma bruceranno 5 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati provenienti da Roma: questo è il regalo di Capodanno per i parmigiani da parte del presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini (PD) per aiutare il presidente del Lazio Zingaretti (PD) d’accordo con il sindaco Pizzarotti (quello che non voleva l’inceneritore, poi diceva solo rifiuti di Parma, poi “lo affameremo” e pochi giorni fa ha detto che prima di decidere se ne doveva parlare in consiglio comunale). Se vi piacciono le bugie e l’aria di Parma continuate a votarli!!!

PARMA PROTAGONISTA “ALTRO REGALO DEL COMUNE AD IREN”

Comunicato-stampa del Gruppo Consiliare Parma Protagonista

La richiesta della città di Roma e della Regione Lazio di conferire i rifiuti a Parma riporta al centro del dibattito l’inceneritore, con tutte le ipocrisie che si nascondono all’ombra del camino di Ugozzolo. La polemica tra i sindaci di Parma e di Roma appare strumentale: in realtà il termovalorizzatore di Parma, con il consenso del Comune e in accordo con la Regione, accoglie da tempo rifiuti da altre province. Accusare Roma (ma non, per esempio, Reggio Emilia) di essere inefficiente è semplicemente un attacco politico al Movimento Cinque Stelle. Stando ai dati resi noti dalle autorità di controllo, l’inceneritore brucia 149.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Una mole immensa di cui soltanto 48.000 tonnellate sono prodotte nel territorio cittadino e provinciale. Il resto, 101.000 tonnellate, arriva da fuori provincia: conti alla mano, si tratta di circa il 70% dei rifiuti inceneriti a Parma, ma prodotti altrove. Il Comune di Parma, in accordo con Regione Emilia Romagna e Iren, ha rinunciato da tempo a porre qualsiasi ostacolo o veto alle diverse varianti autorizzative del termovalorizzatore di Ugozzolo, condividendo le proposte di Iren per un suo uso sempre più intensivo e allargato, come, a titolo di esempio, risulta dalla Delibera Regionale del 1 febbraio 2016, basata sulla Conferenza servizi del 1 febbraio 2016 sottoscritta dallo stesso Comune di Parma. L’attuale Amministrazione, quindi, ostile all’inceneritore a parole, praticamente ne favorisce un uso sempre più allargato, nonostante che nell’atto autorizzativo fosse stato formalizzato il vincolo di potere ricevere i soli rifiuti di Parma. Il risultato è che l’impianto di Ugozzolo si trova oggi a servire un bacino sempre maggiore, configurandosi paradossalmente come l’unica infrastruttura di valenza territoriale di Parma. Tutte queste scelte comportano un evidente vantaggio per Iren, gestore dell’impianto, una società quotata in Borsa e quindi sostanzialmente privata. Queste ragioni sarebbero sufficienti a rendere quanto meno inopportuna qualsiasi sponsorizzazione di Iren al Comune, in virtù di quell’intreccio di interessi fatalmente sotteso, in particolare l’interesse del Comune a farsi sponsorizzare il proprio evento mediatico più popolare (la festa di Capodanno) sotto l’ombra del termovalorizzatore. A questi profili di inopportunità se ne aggiungerebbe un altro, qualora nei prossimi mesi Iren intendesse partecipare alla gara di appalto promossa dall’Agenzia d’ambito Atersir per la gestione dei rifiuti a Parma, con una base d’asta di oltre 813 Milioni di Euro per 15 anni di servizio, sapendo che nell’Ambito il Comune di Parma è quello di gran lunga più grande ed influente. In tale scenario, appare surreale il presunto conflitto tra le amministrazioni di Parma e di Roma, in cui quella di Parma, sembra vantarsi di disporre di un impianto che disse di non volere, ma che in realtà continua a favorire e dal cui gestore trae per altro cospicue sponsorizzazioni.

FABRIZIO PEZZUTO (PARMA UNITA) “FEDEZ DA EVENTO A FESTA DI PIAZZA”

Comunicato-stampa di Fabrizio Pezzuto Capogruppo di Parma Unita Centristi nel Consiglio Comunale di Parma

L’assessore alla Cultura Michele Guerra è dal mio punto di vista uno degli innesti che si è rivelato tra i più efficaci nella Giunta del Pizzarotti bis. Dispiace dunque doppiamente dover rilevare che sulla questione Capodanno con Fedez anche lui, come il Sindaco, si stia arrampicando sugli specchi per infondere un senso di sicurezza rispetto a questo evento che di sicuro (nel senso di certo, ma non solo), a due giorni dal concerto, ha davvero poco.
“Questo concerto è stato pensato e studiato a lungo” ci assicura l’Assessore tentando evidentemente di ignorare il valzer delle location che ci ha accompagnato in queste settimane. Ma quello che soprattutto Guerra cerca di nascondere sotto il tappeto è la girandola di numeri circa le persone che possiamo attenderci a Parma la sera del 31. In principio erano 15mila, poi, quando si è ripiegato sulla piazza con la sua capienza massima di 7815 spettatori, queste sono magicamente diventate poco meno di 10mila. Infatti un po’ ottimisticamente l’Assessore ci spiega che ci si aspetta “solo” duemila persone che saranno lasciate fuori dai cancelli. E le altre?Mai esistite evidentemente. Non per fare il menagramo, e fatte salve le dovute differenze, a Bari a Capodanno 2017 Fedez e J Ax hanno portato 100mila persone! Come la mettiamo? Per Guerra semplicemente non la mettiamo. Per quanto si cerchi di capire cosa sia stato pensato per chi rimarrà fuori dalla piazza il tutto si limita a queste parole che di rassicurante hanno davvero poco: “Potranno muoversi verso piazza della Pace, via Farini, piazza Ghiaia, tutti luoghi aperti dove festeggiare”. Sorvolo per carità cristiana sul maldestro tentativo di buttarla in rissa con la solita rampognata contro i media con l’aggiunta della facile ironia su un ipotetico scenario, da lui attribuito a generici “catastrofisti”, che vedrebbe orde barbariche calarsi sulla città per saccheggiare e stuprare. Dove lui abbia letto di ipotesi simili da parte di noi cattivissimi critici è un mistero insondabile. Lascio perdere il parallelismo con le partite di calcio dove da anni esistono regole ferree che impediscono ai tifosi di muoversi in trasferta senza biglietto. Considero Michele Guerra persona troppo preparata per non sapere che un evento preparato e studiato a lungo è cosa ben diversa da quella che andrà in scena in piazza Garibaldi, ma capisco che oggi si trovi nella scomoda posizione di dover difendere scelte fatte da altri. A tutti noi non rimane che augurarci che tutto vada per il meglio e che il rammarico principale debba restare il fatto che si è voluto trasformare una festa di piazza che avrebbe dovuto essere per tutti i parmigiani in un evento esclusivo, dalla logistica improponibile, che davvero poco ha a che fare con il tema dei festeggiamenti di fine anno. Il tutto, come troppo spesso accade, per l’incapacità di questa amministrazione di fermarsi, riflettere e fare, quando opportuno, marcia indietro. 

CAPODANNO A PARMA CON FEDEZ

Mentre in piazza Garibaldi sono in atto i preparativi in vista dell’atteso concerto gratuito di Capodanno 2017 con il rapper Fedez, il Comune di Parma comunica tutte le misure e le informazioni utili per garantire la riuscita in sicurezza dell’evento e i servizi per agevolare la partecipazione del pubblico, riducendo allo stesso tempo al minimo il disagio per i residenti e per la cittadinanza. La festa in piazza inizierà alle 22.30 con Giad, alias Luca Giudici, giovane e promettente dj parmigiano. Alle 23.45 il microfono passerà a Fedez, che dopo il countdown e il brindisi della mezzanotte darà vita a un live tra vecchi successi e nuove canzoni. A seguire, fino alle 2.30, spazio ai ritmi di dj Chiamu, ovvero Francesco Chiamulera. Piazza Garibaldi sarà chiusa dalle 14.00 alle 20.00 di domenica 31 per consentire la bonifica dell’area, disposta dalle Forze dell’Ordine. Alle 20.00 il pubblico potrà accedere all’area del concerto tramite gli accessi da via Cavour e da Piazza della Steccata. Su via Cavour e via Garibaldi, all’altezza di via Dante Alighieri, saranno posizionati i punti di controllo, presidiati dalle Forze dell’Ordine e dal personale della sicurezza, per evitare che nell’area vengano introdotte lattine, bottiglie, fuochi d’artificio o altri oggetti pericolosi. Dai punti di controllo e dagli ingressi all’area del concerto sarà possibile il conteggio delle persone che accedono alla piazza, che – come da prescrizione della Commissione di Vigilanza Provinciale – non potranno essere più di 7.815 effettivi. Per agevolare il pubblico, nei punti di controllo saranno installati dei display che mostreranno in tempo reale quale sia la situazione dell’affluenza e quanti posti siano ancora disponibili. Il sistema di contapersone consente altresì di calcolare il numero di chi abbandona l’area del concerto, permettendo nuovi ingressi. All’interno dell’area del concerto saranno istituite due punti destinati al pronto soccorso, una pedana riservata alle persone con disabilità e tre zone attrezzate con servizi igienici. In tutta l’area non sarà consentito introdurre contenitori in vetro e lattine in alluminio, botti e fuochi d’artificio ed altri oggetti che verranno precisati successivamente dalle Forze dell’Ordine. Le uscite da utilizzare in caso si voglia lasciare la piazza durante il concerto sono i portici nord di via Mazzini e l’apposita corsia su via Cavour. Alla fine del concerto si potranno utilizzare anche le uscite di via Mazzini e via Repubblica. Sul Portale Turismo del Comune di Parma è possibile consultare l’elenco dei parcheggi cittadini al link: http://turismo.comune.parma.it/it/canali-tematici/come-arrivare/mobilita/parcheggi Per informazioni turistiche è possibile rivolgersi allo IAT – Ufficio di informazioni e accoglienza turistica di Piazza Garibaldi che domenica 31 dicembre sarà aperto dalle 09.00 alle 14.00. Telefono: 0521.218889. Seguiranno le informazioni relative alle modifiche della viabilità, ai permessi per i residenti e alle modalità di accesso ai locali di Piazza Garibaldi aperti per il cenone di San Silvestro.

LAURA CAVANDOLI (LEGA NORD) “FEDEZ UNA FESTA PER POCHI”

Dalla pagina facebook di Laura Cavandoli Capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Comunale di Parma

A 72 ore dal Capodanno a Parma la festa in piazza sarà per pochi: solo 7815 fortunati avranno accesso alla piazza di Fedez e amici dalle ore 20. Nessun biglietto da prendere nè prenotabile, offrono tutto Pizzarotti e IrEn (quella che gestisce l’inceneritore) per circa 150/200mila euro del bilancio comunale. Come scrivemmo tempo fa questa è l’amministrazione del “panem et circensens” e se non trovate posto non fate guai in città che Sindaco, assessori, delegati, consiglieri incaricati e non, ci rimangono male che contro la maleducazione e lo spaccio non si può fare niente. Non riesco a immaginare un ritorno economico adeguato per le attività del centro e quando vedo le immagini della vicina Lentigione ancora sott’acqua, ecco, un po’ di rabbia mi sale!